Particolare dei due ammassi aperti "M6" , "M7"


M6,
si tratta di un ammasso aperto di 4a grandezza composto da circa 50 stelle disposte su 15'. Se non si trovasse così in basso sugli orizzonti italiani, quest'ammasso aperto sarebbe annoverato fra quelli più belli del cielo. A causa della particolare disposizione delle sue luminosissime stelle è soprannominato "Butterfly", cioè "Farfalla". I colori contrastanti delle componenti più brillanti (alcune azzurre ed altre arancioni) lo hanno anche fatto soprannominare "Jewel Box", cioè "Scrigno dei gioielli", sebbene questo appellativo appartenga all'ammasso aperto NGC-4755, di fatto visibile solo da latitudini australi. Vale assolutamente la pena di fuggire almeno una volta dalla foschia e dalle luci della pianura, in quanto un'osservazione effettuata in montagna può rendere un po di giustizia allo splendore di quest'ammasso aperto


M7
,
ammasso aperto di 3a grandezza composto da un'ottantina di astri disposti su 80'. E' l'oggetto più meridionale catalogato da Messier ; nonostante ciò, è talmente luminoso che risulta molto evidente in un cielo non troppo velato da umidità, smog ed inquinamento da luci artificiali. M7 si trasforma in uno splendido oggetto attraverso il binocolo 20x80 ; si tratta di uno degli ammassi aperti più cospicui del cielo, benché non appaia tale dalle latitudini italiane perché penalizzato da un'altezza troppo ridotta durante il transito a sud; persino da Ragusa non si eleva più di 18° sull'orizzonte, mentre da Bolzano si limita ad un'elevazione di appena... 8°,7. Charles Messier, sul cui orizzonte parigino M7 non poteva alzarsi più di 6°, pur lamentandosi della foschia spessa prodotta dal fumo di quella popolosa città lo avvistò persino ad occhio nudo.

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